| Le grandi tirano il fiato... |
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| Scritto da Armando |
| Lunedì 06 Febbraio 2012 10:47 |
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Le prime 5 frenano tutte: pari di juve e milan, sconfitte per udinese,lazio e inter, strapazzata dalla roma... Il campionato è ancora tutto da scrivere...
Nella giornata del grande freddo, con temperature polari e neve in tutta Italia, mentre i geni della lega avevano partorito un calendario con notturne a -15, si torna all'antico a giocare tutti alle 15, soluzione mal vista da chi caccia i soldi ovvero le pay-tv, veri padroni della baracca. Il freddo fa rallentare tutte le prime, con motivazioni diverse. La juve pareggia in casa contro un siena ben messo in campo da Sannino; i toscani imbrigliano la manovra della juve, per una volta più lenta del solito; già all'andata la squadra di Conte aveva faticato contro il siena, trovando il gol vittoria in modo piuttosto fortunoso; anche questa volta il siena riesce a imbrigliare la capolista, anche se la juve recrimina per un rigore piuttosto netto non concesso; i pareggi della juve sono tutti contro squadre di medio-bassa classifica; anche questo è un dato da non sottovalutare. Il milan pareggia contro il napoli; poche emozioni se non l'espulsione di Ibra che ora rischia di saltare il match scudetto con la juve previsto tra 3 turni; Allegri deve fare di necessità virtù, ma le assenze di Pato, Boateng e Cassano cominciano a pesare oltre il lecito e Robinho pare avere smarrito la verve dello scorso anno, e non può essere sempre Ibra a cantare e a portare la croce; inoltre febbraio è da sempre il "mese nero" per lo svedese... L'udinese esce sconfitta dal Franchi di Firenze dopo che il vantaggio del solito Di Natale l'aveva illusa; la squadra di Guidolin è in flessione, perchè pesano le assenze per la coppa d'Africa e il bomber Totò non riesce a vincere da solo le partite, anche se spesso ci va vicino; l'udiense comunque si conferma terza forza del campionato, perchè la lazio esce sconfitta dal confronto con il genoa, rivitalizzato da Marino e da un Palacio sempre più uomo squadra; Reja deve governare un ambiente scosso da polemiche interne e dall'allontanamento di Lotito dai vertici federali. La roma distrugge l'inter che pare tornata il colabrodo di inizio anno: 8 reti subite in 2 partite la dicono lunga sul momento dell'inter, che all'olimpico ha (non) giocato una partita da ufficio inchieste, praticamente consentendo alla roma di giocare a proprio piacimento; Ranieri pare in grande confusione e un centrocampo di soli incontristi (Cambiasso, Palombo, Obi e Poli) è garanzia di sterilità di manovra, ma tutta la squadra è stata imbarazzante. La squadra d L. Enrique ha giocato bene dopo un periodaccio e ora anche il rinnovo di De Rossi consente di guardare al futuro con nuove speranze e certezze: per intanto ha scoperto un grande attaccante, Borini e con La Mela e un eterno Totti sognare è lecito. Il parlermo vince contro l'atalanta e Miccoli si è ripreso il palcoscenico dopo un periodo di appannamento e prestazioni non all'altezza. Stadi vecchi, viabilità penosa ed orari ad uso esclusivo dei pantofolai: con questi ingredienti il suicidio del calcio italiano è garantito, basta solo stabilire quando avverrà... |




