Scuola di calcio

Una scelta di cuore? No, di testa... PDF Stampa E-mail
Scritto da Armando   
Martedì 20 Gennaio 2009 10:00

In questi giorni fiumi di parole sono stati scritti e detti sulla vicenda del passaggio di Kakà al Manchester City... Alla fine il giocatore ha scelto di rimanere e questa scelta va apprezzata da tutti gli amanti del calcio italiano, ma per favore non parliamo di scelta di cuore...

Alla fine tutti vissero felici e contenti... Berlusconi, che cerca il consenso come pochi, ha avuto una ulteriore spinta di popolarità, Kakà, a fronte di prestazioni sufficienti, vede la sua immagine ipervalutata con toni da libro cuore, e tutta la stampa si genuflette alla società milan capace di non far andare via Kakà; in realtà questa vicenda è destinata ad aprire scenari inediti e vi spieghiamo perchè...

Kakà è un personaggio  pulito, che indubbiamente fa bene all'immagine del calcio: è bravissimo, un top player tra i primi 5 del mondo; ha la faccia "pulita", non fa vita mondana ed è molto religioso; praticamente l'analogo di Biancaneve rispetto al "lupo cattivo" Adriano, noto per i suoi bagordi molto chiacchierati e raccontati. Dietro alla faccia di bravo ragazzo abbiamo una fiorentissima holding, un ingaggio tra i più alti della serie A, e continui ritocchi al suo ingaggio (4 in 5 anni). L'offerta del manchester city era reale e 105 milioni di euro in un panorama alla canna del gas come il calcio internazionale per un solo giocatore è come  vincere al super-enalotto, non a caso al milan, appena realizzato che i soldi erano veri e non quelli del monopoli, hanno subito accettato l'offerta, perchè significavano di un colpo ripianare tutti i debiti e avere denaro a sufficienza per una buona campagna acquisti.

Kakà alla fine non ha accettato, per la gioia soprattutto dei tifosi, sinceramente affezionati al giocatore brasiliano la scelta è però molto meno sentimentale di quanto vogliono fare credere: il progetto del manchester city è in embrione, e allo stato attuale ciò significa almeno 3-4 anni di attesa; attualmente il manchester city è nella parte bassa della classifica, verso il 12-15 posto; prima di arrivare alla champions significa attendere come minimo 2-3 anni, eventualità non proprio esaltante per un top player di 27 anni che vive anche di esposizione mediatica; a giugno ci sarà quasi sicuramente l'assalto del Real Madrid, squadra di ben altro palmares ed appeal mondiale rispetto alla seconda squadra di Manchester, ed il real madrid garantirebbe a Kakà un po' meno di ingaggio (non troppo), ma disputerebbe la champions e non è cosa di poco conto. Inoltre kakà ha Adidas come sponsor tecnico così come il milan ed il real madrid, a differenza del manchester city; anche questo può avere il suo peso quando ci sono di mezzo i soldi degli sponsor. Al milan i soldi dell'emiro avrebbero fatto molto comodo, specie quest'anno che il milan non può contare sui soldi della champions. Il monte ingaggi è secondo solo all'inter e la mancanza di risultati ha creato debiti che Berlusconi deve ripianare di propria tasca. Il meno contento della situazione pare in realtà Galliani, che seppure sincero ammiratore di Kakà (chi non lo è?) era apparso quello meno dispiaciuto dalla eventuale vendita del fuoriclasse: in realtà aveva solo fatto due conti; significativo il fatto che sia stato Berlusconi, che cerca il consenso delle masse come un vero uomo di spettacolo, ad annunciare la buona novella al popolo rossonero; ma per favore lasciamo stare le scelte di cuore... 

Ultimo aggiornamento Martedì 20 Gennaio 2009 12:36