Scuola di calcio

Eto'o si presenta... PDF Stampa E-mail
Scritto da Armando   
Martedì 28 Luglio 2009 15:48

 

E' un top player, uno tra i primi 5 bomber al mondo; eppure c'è qualche tifoso interista che storce il naso... Incontentabili o incompetenti?

Samuel Eto'o, l'uomo che con i suoi gol in finale ha regalato al Barcellona 2 Champions, è un giocatore dell'inter. Bomber di razza, uomo dal carattere deciso, è stato valutato dal Barca circa 20 milioni di Euro, ma la valutazione è al ribasso, perchè tra un anno si sarebbe svincolato e il Barcellona non avrebbe visto un Euro, ma ritenere che valga meno di Quaresma è un errore che credo nessuno compierà; il nuovo bomber nerazzurro avrà il difficile compito di fare quello che non è riuscito a fare Ibra: portare la coppa dalle grandi orecchie nella sede dell'inter.

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Queste alcune sue dichiarazioni celebri che inquadrano il personaggio e lo rendono unico:

 

"Non mi piacciono i giocatori che baciano la maglia del proprio club dopo aver segnato, perché non esiteranno nemmeno un secondo a cambiare squadra se il giorno dopo qualcuno gli offre un milione in più. Il club del mio cuore è il Maiorca, il Barcellona è solo il club per cui lavoro attualmente".
  (guardando Ibra alla presentazione del Barca non si può non essere d'accordo..)

 

"L'estate scorsa non ero esattamente il benvenuto perché certa gente nel club non aveva fiducia in me. Oggi nessuno dubita di me, la gente dimentica rapidamente. Io no"
  (bel caratterino, vero?)

 

"Mi hanno tirato noccioline e rivolto il verso della scimmia. Questo non ha nulla a che vedere con il calcio. Volevo uscire dal campo. Così quando ho segnato ho fatto la scimmia e ringrazio Deco che, pur se bianco, ha fatto lo stesso. Ho preso quella decisione perché i tifosi avversari mi attaccavano solo per il colore della pelle"

 

 

."Tutto serve se si deve combattere il razzismo, ma una campagna pubblicitaria alla fine ha solo uno scopo: il denaro. Alla fine del messaggio compare un marchio. Io non ho marchi, se non il mio colore. Io sono nero e tocca prima a me fare qualcosa"

 

 

"Il problema è che non si hanno informazioni di prima mano, perché
non c'è il permesso di ottenerle. Sarebbe una buona idea portare in Europa i sistemi che si hanno negli Stati Uniti in termini di accesso ai giornalisti negli spogliatoi. Oggi i soldi hanno la prevalenza su tutto, e l'unica cosa che conta è vendere. La cosa positiva è che non si vende ancora tanto".
"Sgobberò come un negro per vivere come un bianco"
"Di quello che ho non rinuncerei solo ad una cosa: il colore della pelle"
"La gente rimarrà sorpresa, il mondiale in Sudafrica sarà il migliore di sempre. Se qualcuno non verrà perchè ritiene che l’Africa sia pericolosa, peggio per lui".
"Quando ero a Palma tirare fuori le mie macchine dal garage, le mettevo in giardino e le lavavo una ad una, fino a farle splendere.
L'unico problema è il parcheggio. Ne ho talmente tante che non so dove lasciarle. Quando sono passato dal Maiorca al Barcellona la difficoltà principale è stata quella di trovare una casa con un garage adeguato.
Alla fine ho risolto la cosa mettendo le macchine un po' ovunque. Alcune sono persino nel parcheggio del Camp Nou. Correre inmacchina? No, non ha senso, sono prudente. Mi piace divertirmi con le macchine, farle vedere agli amici, tenerle in ordine. Quando sono brillanti le guardo come fossero sculture, mi dà sicurezza sapere chesono mie, e vederle lucide mi solleva l'animo".
 
Ultimo aggiornamento Mercoledì 29 Luglio 2009 10:59