Scuola di calcio

Adios, Ibra PDF Stampa E-mail
Scritto da Armando   
Lunedì 20 Luglio 2009 10:07

Sembra oramai certo l'addio di Ibrahimovic alla maglia nerazzurra; il Barcellona ha condotto una trattativa modello formulando un'offerta irrifiutabile per tutta una serie di buone ragioni, ma la perdita del leader maximo della squadra di Moratti, rimette in discussione la leadership in campionarto... Sarà davvero così?

Alla fine la squadra che si è fatta viva in modo concreto per il fuoriclasse svedese si è presentata: è il Barcellona, la squadra campione d'Europa in carica, mica pizza e fichi...

La trattativa mette sul piatto 50 milioni di Euro, il cartellino di Eto'o e il prestito di Hleb; a occhio e croce stiamo parlando di 75-80 milioni di Euro, la cifra che aveva richiesto Moratti.

Sul piano tecnico, nessuno potrà mai sostituire Ibrahimovic, perchè la sua totale anarchia, quella propria dei fuoriclasse assoluti, ne rendono di fatto impossibile la sostituzione, ma il giocatore voleva andare via, i suoi "mal di pancia" ed i suoi comportamenti al limite dell'ammutinamento avevano cominciato a stancare i tifosi e, probabilmente, anche l'allenatore e compagni di squadra.
La cessione di Ibrahimovic, rianima le speranza delle squadre antagoniste in campionato , juve in primis, ultimamente regolarmente stra-battute da una superiorità che non ha quasi mai dato segni di cedimento; molti si affannano a dichiarare l'inter indebolita, nel tentativo forse di rianimare la campagna abbonamenti, ma oggettivamente la squadra nerazzurra parte ancora con i favori del pronostico, nonostante la partenza del fuoriclasse svedese sia una perdita tecnica notevole.

La perdita di Ibrahimovic, sul piano prettamente spettacolare è una perdita grave, almeno pari a quella di Kakà, perchè le magie di Ibra cadabra hanno deliziato negli anni tutti i tifosi amanti del calcio, non solo quelli interisti. Ibra è stato uno dei maggiori talenti visti in Italia negli ultimi 10 anni, e la sua consacrazione come uomo-gol va a merito del calcio italiano, che seppure in crisi, è ancora in grado di completare i calciatori come nessun altro campionato al mondo.

Sul piano tecnico, l'inter non appare indebolita, anzi: è arrivato Milito (l'anno scorso vice capocannoniere, ad un solo gol dallo svedese), e l'arrivo di Eto'o, uomo gol implacabile porterà anche quei gol "internazionali" che sono ultimamente mancati ai nerazzurri (suo il primo gol nell'ultima finale di Champion's); l'attacco con Milito, Eto'o e Balotelli e uno dei migliori al mondo e vale sicuramente gli attacchi di Barcellona, Manchester utd, Chelsea, ecc, forse solo un gradino sotto quello del Real Madrid (sottolineo forse...); eppure nei giornali, nelle dichiarazioni, tutti parlano di inter indebolita: potenza del solleone....

L'inter, vendendo Maxwell e Ibra, si libera anche della scomoda presenza di Mino Raiola, il potente ex pizzaiolo ora procuratore; certe sue esternazioni non sono affatto piaciute alla società, che ora si muove con una certa unità di intenti, segno di acquisita maturità, troppo spesso sconosciuta in passato.

Da rimarcare il comportamento esemplare tenuto dal Barcellona, ovvero la più forte squadra di tutti,  che nel tentativo di  dare una risposta al Real Madrid, ha valutato in modo molto corretto Ibrahimovic.

Il prossimo campionato si apre con l'interrogativo: riuscirà l'inter a sostituire degnamente Ibra? Il campo, come sempre, darà il suo verdetto inappellabile...

Ultimo aggiornamento Lunedì 27 Luglio 2009 09:34