| La Spagna vince la corrida e sale sul tetto del mondo. |
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| Scritto da Armando |
| Lunedì 12 Luglio 2010 09:15 |
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La Spagna vince una finale piuttosto bruttina e realizza una fantastica doppietta, vincendo prima l'Europeo e due anni dopo, il mondiale; è la prova che dare fiducia ai giovani conviene... E' finito il mondiale e la Spagna sale sul tetto del mondo, dopo una finale piuttosto bruttina contro gli olandesi che hanno cercato di buttarla in rissa, cercando di far valere la maggiore prestanza fisica; gli olandesi hanno giocato le poche valide carte che avevano; grande vigoria fisica, al limite dell'intimidazione, e veloci contropiedi sull'asse Sneijder (piuttosto in ombra) - Robben, devastante nelle sue accelerazioni, l'unico giocatore in grado di mettere davvero in crisi la retroguardia spagnola. La Spagna ha vinto il mondiale con merito, perchè ha saputo riprendersi dopo il debutto shock con la Svizzera; priva del suo attaccante di maggior talento, Torres, tormentato da problemi fisici dopo l'infortunio, la Spagna ha saputo fare di necessità virtù e grazie ai suoi giovani vincenti e il blocco della cantera del Barcellona ha saputo realizzare una fantastica doppietta, Europeo e Mondiale, che proietta questa squadra direttamente nella leggenda; proprio la politica dei giovani lanciati ad alto livello dovrebbe far seriamente riflettere in Italia, dove i giovani sono visti come l'aglio per i vampiri, non è vero che lanciare i giovani è una politica che non paga, come ben dimostra la Germania che ha probabilmente giocato il migliore calcio dei mondiali, a fronte di una delle età medie più basse; l'Olanda vede sfumare il sogno per la terza volta, ma la cultura sportiva di questo paese saprà rendere il giusto merito a questa squadra che ha giocato un fantastico mondiale, dopo aver fatto un magnifico girone di qualificazione; l'Olanda ha un ottimo assetto che ha raccolto il massimo che le era consentito. La finale è stata una partita durissima, con colpi proibiti non sanzionati adeguamente dall'arbitro e con Casillas che ha salvato in due occasioni il risultato e con Iniesta che ha realizzato il gol più importante della sua fantastica carriere a 3 minuti dai calci di rigore. I mondiali in SudAfrica sono stati un magnifico successo, con un paese intero "stregato" dal calcio nonostante la repentina eliminazione del paese ospitante, gli stadi sono fantastici, e il Sud Africa ha saputo spazzare via tutte le perplessità a volte unicamente pretestuose, da parte di paesi come il nostro, incapaci di vedere oltre il proprio passato. L'Africa esce benissimo dal punto di vista organizzativo, ma ha fallito l'appuntamento portando solo il Ghana ai quarti, mentre tutte le altre, Camerun, Costa d'Avorio, Sud Africa, Tunisia, hanno fallito in pieno. Dai mondiali esce indubbiamente rafforzato anche Blatter, che pur con i suoi modi semi-dittatoriali ha saputo comunque confezionare un mondiale che ha macinato utili e dato grande visibilità a tutto il movimento calcistico mondiale. Le stelle annunciate, da Messi a Ronaldo, da Kakà a Rooney, hanno tutte fallito; pesano probabilmente le tante partite giocate, dopo una stagione massacrante. Tra le conferme Sneijder, Robben, Xavi, Iniesta e Puyol, mentre hanno fatto faville Forlan e Mueller, vere sorprese del mondiale. Il bilancio dell'Italia è ovviamente fallimentare, perchè non può essere altrimenti; essere eliminati al primo turno, senza avere mai dato la sensazione di dominare il gioco, con squadre del livello di Paraguay, Slovacchia e Nuova Zelanda, non può che essere un fallimento; Lippi ha pagato duramente la sua superbia, e probabilmente, anche il suo debito di riconoscenza con i suoi pretoriani, che non avavano più niente da dire. Da queste macerie Prandelli dovrà sapere ripartire, ma non sarà facile, soprattutto fino a quando continueremo a considerarci i migliori. |
| Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Luglio 2010 10:17 |




